Camilla Petit-Bon è una giovane dottoressa nel campo dell'arte e della cultura, con una formazione accademica specialistica. Laureata con lode e menzione accademica in Arte, Valorizzazione e Mercato presso l'Università IULM di Milano, ha sviluppato un profilo di ricerca incentrato sulle avanguardie performative, con una tesi sul potere trasformativo dell'arte di Hermann Nitsch.
La sua esperienza pratica spazia dalla mediazione culturale in importanti sedi espositive come Palazzo Reale a Milano, alla curatela e comunicazione per il Museo della Ceramica di Savona, dove si è occupata di ricerca d'archivio, redazione di testi critici e gestione dei rapporti con il pubblico internazionale. Competente in quattro lingue, unisce a solide competenze di ricerca storico-artistica una spiccata propensione per la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso strumenti digitali e tradizionali. Attualmente prosegue in autonomia lo studio e la redazione di articoli sul teatro di Nitsch e le criticità espositive della Performance Art.
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