Irene Lombardi/Andrea Lenzi. Cartografia di un corpo
A cura di Eterotopie e Lucrezia Caliani
Cartografia di un corpo si configura come un intervento performativo site-specific sviluppato per il salone medievale dell’Hotel Torre Guelfa, nel centro storico di Firenze. L’azione si è articolata a partire dalla costruzione di una mappa astratta e ridotta all’essenziale del tessuto urbano, tracciata sul pavimento mediante nastro adesivo bianco: una cartografia non descrittiva ma evocativa, composta da linee che suggeriscono direttrici, margini, nodi e vuoti.
Questa geografia minima, fragile e temporanea, ha costituito il dispositivo attivante della performance. Il corpo, inscrivendosi nello spazio disegnato, ha attraversato, interrotto e riformulato continuamente le traiettorie, generando una partitura aperta, costruita in tempo reale. Il movimento, mai completamente determinato, ha prodotto una tensione costante tra orientamento e disorientamento, tra possibilità e limite.
Nel corso dell’azione, la mappa si è trasformata in campo di forze, rendendo percepibili alcune dinamiche proprie del contesto urbano contemporaneo: la densità stratificata della storia, la pressione dei flussi, i processi di standardizzazione economica e simbolica, ma anche l’emergere di micro-resistenze, intermittenti e diffuse. In questo senso, il corpo ha operato come elemento di traduzione e attrito, assumendo configurazioni multiple — flusso, ostacolo, radice, soglia — all’interno di un sistema spaziale instabile.
Le linee tracciate a terra hanno progressivamente acquisito una valenza ambigua: strumenti di orientamento e, al contempo, dispositivi di delimitazione. La cartografia si è così sottratta a una funzione rappresentativa, per diventare pratica critica, capace di attivare una lettura incarnata e situata dello spazio.
La scelta del nastro bianco ha enfatizzato il carattere transitorio dell’intervento, inscrivendolo in una dimensione processuale e reversibile. La mappa, destinata a scomparire, ha evocato la natura continuamente riscrivibile del paesaggio urbano e delle sue narrazioni.
La presenza del pubblico ha contribuito in modo determinante alla configurazione dell’opera. Inizialmente collocato ai margini, esso è stato progressivamente coinvolto in una ridefinizione delle proprie posture e dei propri percorsi, attivando una dimensione relazionale che ha esteso il campo della performance oltre il corpo dell’interprete.
Realizzato in collaborazione tra Eterotopie e Osservatoriomaree, Cartografia di un corpo si inscrive in una pratica che interroga il rapporto tra corpo, territorio e rappresentazione, proponendo una modalità di attraversamento critico dello spazio urbano attraverso dispositivi minimi e temporanei.
Cartografia di un corpo
Spazio Marameo, Firenze
13 Marzo 2026






Irene Lombardi
Irene Lombardi è una danzatrice e performer nata a Firenze nel 1999. Ha conseguito il diploma di maturità e l’Esabac al Liceo internazionale Linguistico Machiavelli-Capponi di Firenze nel 2018. Nello stesso anno ha concluso il Biennio di Metodo Mimico Orazio Costa presso il Teatro La Pergola di Firenze. Nell’aprile 2022 si è laureata a pieni voti in arabo e persiano con Michele Bernardini, alla Triennale di Lingue e Culture dell’Africa e dell’Asia presso l’università “L’Orientale” di Napoli, dopo aver portato a termine l’Erasmus presso l’Università di Lipsia e Halle (Germania). Da settembre 2023 a giugno 2024 ha partecipato ad un progetto di co-housing a Milano insieme a persone con disabilità, all’interno del progetto “Sì, si può fare”. Nell’ottobre 2025 si è laureata a pieni voti in danza contemporanea presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, con una tesi comparativa sui primi lavori di Anne Teresa De Keersmaeker e Trisha Brown, intitolata “Geometrie quotidiane”. Dal 2016 fa parte del coro multiculturale CONfusion, diretto dalla cantante Benedetta Manfriani, presso il Murate Art District di Firenze. Attualmente collabora come interprete ad un progetto con la coreografa Julie Ann Anzilotti e danzatori con disabilità. Vincitrice del progetto di residenze “Geografie d’innesto”, presso Museo Novecento e Murate Art District.
Andrea Lenzi
Andrea Lenzi utilizza la musica come linguaggio privilegiato per connettere storie ed emozioni. DJ professionista, musicista elettronico e tecnico audio, vanta un’ampia esperienza maturata in contesti eterogenei, tra club, eventi privati e collaborazioni con brand di rilievo, sostenuta da una solida formazione nella produzione musicale e nella sound art. La sua pratica si sviluppa attraversando ambiti diversi, dal Conservatorio al teatro, fino al video e alle installazioni artistiche, con una costante attenzione al rapporto tra suono e spazio. Predilige estetiche minimaliste ed elettroacustiche, orientando la propria ricerca verso una dimensione immersiva e percettiva. Dotato di grande flessibilità operativa e rigore organizzativo, Andrea Lenzi integra competenza tecnica e sensibilità artistica, costruendo esperienze sonore capaci di generare profondità, coinvolgimento e significato.
Spazio Marameo
Marameo, nato nel 2025, è uno spazio espositivo nel cuore di Firenze, situato nella vecchia sala d’attesa dell’Hotel Torre Guelfa. La peculiarità dello spazio risiede nella sua doppia apertura: una vetrina su strada permette una fruizione diretta dall’esterno, mentre l’accesso avviene attraversando la reception dell’albergo. Lo spazio offre così una duplice lettura al visitatore, sospesa tra dimensione pubblica e privata. Fondato da Gianluca Braccini, Cristoforo Maria Lippi, Jonathan Soliman Awadalla e Corso Zucconi, Marameo si inserisce nella vita dell’hotel come una stanza aperta: non uno spazio separato, ma una soglia in cui l’intimità dell’edificio incontra la città. In questo modo lo spazio espositivo diventa parte integrante di un edificio che intreccia la dimensione dell’ospitalità con quella dell’apertura pubblica.